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Fare una stima del consumo degli elettrodomestici non sempre è un’operazione semplice. Per un calcolo simile bisogna tener presente diversi fattori, alcuni dei quali decisamente imprevedibili, in quanto legati a stili di vita e abitudini personali; altri più precisamente quantificabili poiché derivanti da caratteristiche oggettive dell’ambiente (estensione in metri quadri dell’abitazione, per esempio) e degli elettrodomestici (numero e tipologia). Ma state tranquilli, con il nostro aiuto e un pizzico di pazienza potremmo farci un’idea del consumo dei nostri apparecchi domestici. 

 

Quali fattori influenzano il consumo degli elettrodomestici?

I principali fattori che determinano il consumo degli elettrodomestici sono:

  1. Numero occupanti
  2. Superficie abitabile e caratteristiche della casa
  3. Localizzazione geografica dell’abitazione
  4. Numero e tipologia degli elettrodomestici
  5. Abitudini personali

Il numero dei componenti del nucleo familiare sicuramente influisce sui consumi, anche se questi non aumentano in maniera proporzionale all’estensione della famiglia. Questo si verifica perché la grandezza e le caratteristiche di costruzione della casa, così come fattori esterni quali il clima, incidono sull’utilizzo e quindi sul consumo dei nostri apparecchi. Bisogna poi tener conto del numero e della tipologia di elettrodomestici presenti e valutare le abitudini e lo stile di vita dei singoli occupanti. Una famiglia composta da quattro persone che per motivi di lavoro e studio trascorre poco tempo in casa non spenderà, dunque, necessariamente il doppio di una composta da due pensionati che trascorrono molto più tempo tra le mura domestiche.

 

Quanto consuma in media una famiglia tipo?

Appare chiaro che per avere una stima dei consumi è necessario fare riferimento ad un modello ideale. Consideriamo allora una famiglia composta da 3-4 membri, che occupa un’abitazione di circa 100m², dotata di climatizzatore e doppio forno. Secondo le stime relative all’uso medio dei vari elettrodomestici i consumi saranno così ripartiti:

 

Come si intuisce dal grafico, ad incidere maggiormente sono, a sorpresa, i piccoli elettrodomestici di uso comune. Il loro utilizzo giornaliero o comunque ricorrente fa sì che pesino notevolmente sui consumi. Seguono grandi elettrodomestici come il climatizzatore e gli elettrodomestici della cucina (nella categoria rientrano i forni e la piastra a induzione), a cui fa seguito il frigorifero, che tra gli apparecchi principali e uno dei pochi a funzionare ininterrottamente per tutto l’anno. Il resto degli elettrodomestici copre il restante 35% del consumo annuale. 

Cosa vuol dire in termini di costo?

Il consumo medio della nostra famiglia-modello si attesterà verosimilmente intorno ai 479 euro annui. Nella tabella che segue è possibile verificare la ripartizione dei consumi relativi ai singoli elettrodomestici.

 

Elettrodomestico Consumo kWh/anno Costo €/anno
Televisore 190 35
Phon 290 53
Lavatrice 240 44
Lavastoviglie 220 40
Frigo congelatore 305 56
Condizionatore 425 78
Microonde 240 44
Forno elettrico 105 20
Ferro da stiro 160 30
Aspirapolvere 185 35
Computer 95 15
Illuminazione 150 30

I consumi qui indicati, lo ripetiamo, sono delle stime calcolate su quello che potrebbe essere considerato l’utilizzo medio di ogni singola apparecchiatura. Naturalmente bisogna tener conto delle abitudini personali, delle caratteristiche degli elettrodomestici (per chi volesse approfondire l’argomento rimandiamo ad un nostro precedente articolo relativo alle classi di efficienza energetica) e di tutti quegli aspetti precedentemente elencati. 

Perché conoscere i consumi degli elettrodomestici è importante? 

Innanzitutto, conoscere i consumi degli elettrodomestici ci aiuta ad avere un’idea di quelli che saranno i costi in bolletta, ma l’utilità di questa informazione non si esaurisce qui. Per esempio, questo dato può essere utile nel momento della sottoscrizione di un contratto. Tornando alla nostra famiglia, se tutti i membri sono fuori tutto il giorno, verosimilmente i loro consumi si concentreranno nelle ore serali e sarà sempre in quelle ore che anche gli elettrodomestici più energivori verranno messi in funzione. In una situazione del genere la scelta di una tariffa bioraria sarebbe quella più congeniale. Al contrario, la coppia di pensionati che trascorre la maggior parte del tempo in casa preferirà non avere vincoli di orario e sentirsi libera di preparare una lavatrice a qualunque ora del giorno. O ancora, la solita famiglia potrebbe avere un boiler elettrico. A questo punto potrebbe rendersi necessario un aumento del livello di potenza, onde evitare spiacevoli inconvenienti nel momento in cui boiler, forno, phon, tv e lavatrice sono all’opera contemporaneamente. A chi non è successo che scattasse l’interruttore proprio nei momenti meno opportuni? 

 

Speriamo che questa piccola guida ai consumi vi sia stata utile. Se avete domande o necessitate di ulteriori informazioni noi di Pura Energia siamo a disposizione per far luce su ogni vostro dubbio.

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